Come collegarsi a Google Hangouts Meet senza Internet

Sono giorni di grande fermento nella scuola, soprattutto quella di secondo grado. L’emergenza che ci stiamo trovando ad affrontare spinge a cercare soluzioni “rapide e sporche” per ricominciare in qualche modo l’attività scolastica. Confrontandomi con alcune/i colleghe/i ho riscontrato che la modalità sincrona (trovarsi on-line con i ragazzi all’ora della lezione presenziale che svolgevamo in classe) risulta essere la modalità preferita -almeno dai docenti-, ma al contempo sono emersi anche dei problemi. Alcuni ragazzi (e anche alcuni professori) sembrano non avere cellulari o connessioni all’altezza del compito, o perché non sono smartphone, o perché la connessione prevede un numero limitato di GB, esauriti i quali non si può più connettersi. Studiando un pochino Google Meet ho scoperto che nell’applicazione è prevista la possibilità di connettersi solo in audio, utilizzando un telefono fisso o cellulare anche non smart. Ecco alcune semplici istruzioni per farlo, dal lato del professore: 1. cliccare in basso a sinistra sul nome che avete dato alla vostra “classe virtuale” Google Meet (cfr. immagine qui a fianco)  2. vi comparirà un numero di telefono italiano (nel caso della foto un numero di milano) e un PIN formato da 3 numeri + # Fatto questo, per connettersi senza smartphone sarà sufficiente: 1. chiamare il numero in questione2. attendere che la voce in americano stretto vi dica di inserire il PIN (“followed by hashtag”)3. inserire le 9 cifre del PIN seguite da cancelletto a quel punto entrerete in conferenza, usando il vostro telefono fisso  o cellulare “dumb” per sentire cosa dicono gli altri e il microfono per parlare. Ovviamente si tratta di una partecipazione “azzoppata” dal fatto che non sarà possibile condividere nessun tipo di immagine o presentazione, ma sono certo che non c’è bisogno che vi dica che anche questa cosa si può aggirare inviando precedentemente agli allievi una presentazione ODP, un file PDF o qualsiasi altro materiale su cui si desidera impostare la lezione, di modo che la conversazione avvenga mentre tutti abbiamo gli occhi sullo stesso file. Sperando il “trucco” possa essere utile ai colleghi, ma soprattutto agli allievi più in difficoltà (inclusi BES etc).

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