Un mondo libero dal terrore è possibile

I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l’uomo di coraggio non assapora la morte che una volta sola.

Giulio Cesare (William Shakespeare)

 

La paura è uno straordinario strumento di controllo sociale. E in questo momento sta venendo utilizzata in maniera svergognata dai soliti noti. D’altronde lo stavano facendo prima dell’epidemia di Coronavirus, perché avrebbero dovuto smettere?

Hanno solo cambiato “target” del loro “marketing del terrore”. Prima il “babau” con cui terrorizzare gli Italiani era il complotto demoplutogiudaico di Soros, l’invasione dell’uomo nero, l’islamizzazione forzata, ora è il vicino che va a correre, o quello che permette ai suoi bambini di respirare fuori dai 40 metri quadri del suo bilocale. E il virus causa davvero dei morti, quindi funziona molto meglio.

Intanto i “vergatori di restrizioni personali” piemontesi e lombardi in 30 giorni non hanno trovato modo di rifornire i nostri medici e infermieri degli indispensabili DPI, condannandoli a rischiare la pelle e trasformandoli negli unici veri untori, dopo aver piegato il capo ai diktat della grande produzione industriale, lasciando aperte infinite produzioni non urgenti, con ovvi rischi di contagio tra i lavoratori.

Continuiamo a pensare con la nostra testa, stringiamoci attorno ai servitori dello Stato che stanno cercando di fare del loro meglio per proteggere la popolazione da questa pandemia, ma al contempo denunciamo i loschi figuri che usano il terrore per nascondere le loro carenze quando non le loro responsabilità penali (vedi emendamento “proteggi-inetti”). Non è il momento di smettere di pensare, ma di pensare più forte. Di non farci prendere dalla “pancia”, ma di sognare un mondo con una scala di valori differente da quella davvero troppo malata che ci ha portato a questo momento. Un mondo libero dal terrore è possibile.

Lascia un commento