Videolezioni e connessione a Internet

In questi giorni moltissimi insegnanti stanno sperimentando l’uso di Big Blue Button, Jitsi, Google Meet/Hangouts, Skype e programmi similari, per realizzare videolezioni sincrone con i propri allievi.

Perché questi strumenti funzionino al meglio, però, sono richiesti precisi requisiti di banda, ossia di quantità di dati che una connessione Internet può trasmettere e ricevere in un dato tempo (tipicamente secondi). L’ampiezza della banda di connessione dipende da numerosi fattori. Il primo è la tipologia di connessione:

CELLULARE

È la connessione che hanno quasi tutti i ragazzi delle superiori. Si chiama “Internet over 4G (LTE)”, e consiste nello sfruttare la connessione 4G (di quarta generazione) del nostro cellulare per collegarci a Internet. Il problema è che queste connessioni hanno dei limiti piuttosto stringenti rispetto al numero di GB (Gigabyte) che possono essere scaricati, prima che la connessione venga bloccata. La velocità di upload e download è solitamente buona, il problema di queste connessioni è solitamente legato alla responsività (ping e jitter – cfr. più avanti). Una volta che la connessione via cellulare funzioni è sempre possibile utilizzare il cellulare come “hotspot”, ossia come punto d’accesso a Internet per altri apparecchi elettronici come iPad, Tablet e PC.

N.B.: È importante non confondere una connessione a Internet via cellulare, con la navigazione di Internet effettuata su cellulare, ma dopo aver attivato il Wi-Fi ed essersi collegato a un modem Wi-Fi. In questo secondo caso la velocità della navigazione non dipenderà dal nostro cellulare, ma dalla banda disponibile sul modem di casa (ADSL o FIBRA che sia)

ADSL

È la connessione più diffusa in appartamento. Si tratta di una tecnologia relativamente “vecchia”, basata sul doppino telefonico, ossia il cavo che si è sempre utilizzato per collegare i telefoni tradizionali. Solitamente è asimmetrica (va più veloce in download che in upload). Velocità inferiori ai 20 Mbps in download e ai 5 Mbps in upload sono un indicatore molto chiaro del fatto che la nostra connessione è ADSL.

FIBRA

Sono le connessioni di ultima generazione, cosiddette “a banda larga”. Si basano sulla tecnologia della fibra ottica, e possono arrivare sino a quasi 1000 Mbps (di fatto anche la cosiddetta fibra 1 Gbps porta a circa 7-800 Mbps di velocità, non di più).

LINKEM (WI MAX)

Il Wi-Max è una tecnologia simile al Wi-Fi, ma con un raggio di azione molto più grande. Mentre un’antenna Wi-Fi copre a malapena 100 metri (in esterna, mentre in casa si arriva al massimo a 20), il Wi-Max arriva ora a circa 20 Km. Con tale tecnologia, però, la banda efficace misurata risulta spesso inferiore ai 10 Mbps anche in download (in upload raramente raggiunge i 5 Mbps).

Fatta questa importante premessa, andiamo a discutere i parametri che servono a misurare la velocità e qualità di una connessione a Internet. I valori da tenere in conto per effettuare questa misurazione di velocità sono i seguenti:

PING/DELAY (RITARDO): è il tempo, misurato in millisecondi (ms), impiegato da un pacchetto di dati IP a raggiungere un determinato punto sulla rete Internet. Per questo motivo i test di velocità si fanno sempre scegliendo un punto di arrivo. Ovviamente tutte le misurazioni si fanno rispetto a quel punto.

Di fatto questo valore è una misura di quanto sia responsiva la nostra connessione. Un ping veloce significa una connessione che “parte a trasmettere” in fretta, nel momento esatto in cui noi la richiediamo. In applicazioni dove il tempismo è tutto (come i videogiochi o le videoconferenze), un ping veloce è almeno altrettanto importante dei valori come download e upload. Un valore di PING <= 25 ms ci garantisce un’esperienza di navigazione fluida e senza “LAG” (blocchi o ritardi del video).

LATENCY  (LATENZA): è un altro modo di misurare il ritardo, sempre in millisecondi. Mentre il PING misura solo il tempo impiegato da un pacchetto a raggiungere il suo destino, la LATENZA misura il tempo impiegato dal pacchetto per andare e tornare dal punto di arrivo rispetto al quale stiamo facendo il test. Volendo giocare col nome sarebbe un PING-PONG.

JITTER  (VARIAZIONE – STDDEV): la variazione del tempo di PING misurata tra un pacchetto IP utilizzato per il test, e il successivo. Una forte variazione di questo dato è un indicatore certo di bassa qualità della connessione. Valori accettabili per il Jitter sono quelli <= 8 ms.

DOWNLOAD (SCARICAMENTO): misura la velocità con la quale possiamo “prendere” i dati dal server e salvarli nel nostro PC. Le connessioni ADSL per forza di cose, ma anche altre tecnologie, sono studiate per avere una banda di download molto maggiore rispetto a quella di upload. Questo è dovuto al fatto che la maggior parte dell’attività online, come la visita di pagine web o lo streaming, sono realizzate in download. La velocità del download è misurata in Megabit per secondo. Per poter partecipare in una videoconferenza dovremmo avere almeno 0,5 Mbps (Megabit per secondo) per ogni partecipante. Quindi 5 Mbps per 10 persone , 10 Mbps per 20 partecipanti.

UPLOAD (CARICAMENTO): misura la velocità con cui inviamo i dati agli altri. Una buona velocità di upload è indispensabile per inviare grandi file via email, usare una video chat per parlare con qualcun altro online (perché dobbiamo inviare uno stream video con il nostro volto agli altri). Anche l’upload viene misurato in Megabit per secondo. Un valore di upload >= 1 Mbps dovrebbe essere sufficiente a garantire una qualità accettabile nella videochiamata.

 


COME AUMENTARE LA VELOCITÀ?


Ovviamente non si possono fare miracoli, ma alcuni accorgimenti possono migliorare la situazione in maniera importante. Ecco una lista di cose che si possono fare:

1) collegare il computer direttamente al modem ADSL usando un cavo Ethernet, invece di usare il Wi-Fi:

tra tutti i “rimedi” questo è di gran lunga quello più efficace. Stiamo parlando di un RADDOPPIO della velocità. Laddove via Wi-Fi si ottiene un upload di 0,5 Mbps, via cavo potremmo arrivare a 1 Mbps, facendo una differenza molto rilevante.

2) Prestare la massima attenzione all’utilizzo della banda di rete

Come ben spiegato sopra, le videoconferenze con Meet o qualsiasi altro sistema sono delle applicazioni a grande consumo di banda. Se la nostra connessione non è più che rapida dovremmo fare attenzione a non pretendere di utilizzare la connessione per altre applicazioni “ad alto consumo” quali:

  • streaming da canali come Netflix o Prime Video (settimana scorsa un’allieva non riusciva a seguire la lezione, quando ha chiesto al fratello maggiore di interrompere la visione dei suoi zombie preferiti, ha potuto partecipare senza problemi)
  • scaricamento di grandi moli di dati (es. dimenticarsi programmi come E-mule o Bit Torrent accesi)
  • esecuzione di videogiochi in tempo reale mentre si cerca di fare lezione
  • altre videoconferenze nello stesso momento (e questo potrebbe essere il caso degli insegnanti che hanno in casa i propri figli, problema di ben più difficile soluzione. L’unico “workaround” in questo caso è l’accesso dello studente di casa via cellulare con Internet oppure via chiamata audio come spiegato qui)

3) Ultimo, forse anche in ordine di importanza

L’ultimo “trucco”, per chi ha connessioni di tipo ADSL, è l’installazione di un “filtro” come quello in figura qui sotto, che aiuta a separare il traffico dati da quello del telefono sul vecchio doppino:

FILTRO ADSL SPLITTER RJ11 TELECOM nuovo.

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