Su imbecillità, Facebook e libero arbitrio

Su “La Stampa” di oggi (8/06/2020) si legge un commento piuttosto superficiale secondo cui il fatto che alcuni imbecilli hanno sporcato dei monumenti con lo spray getterebbe discredito sulla manifestazione in memoria di George Floyd avvenuta pochi giorni fa.

Ovviamente dissento, come spesso capita. Mi sembra evidente che il fattore “i” (come imbecilli) non abbia niente a che vedere con la bellissima manifestazione, composta e vibrante, per ricordare che (anche) le vite dei neri contano, come quelle di qualsiasi essere umano con la pelle di qualsiasi colore.

Mi sembra piuttosto evidente, infatti, che il suddetto fattore “i” sia stato dal buon Dio sparso in ogni punto dello spaziotempo. Poco c’entra, dunque, il fatto che gli imbecilli si trovassero in prossimità di altri umani che facevano un uso assai più proficuo del cervello (vedi foto).

Nello specifico filosofico, poi, temo che il fattore i sia un effetto collaterale del libero arbitrio. Per lamentele e richieste di supporto, quindi, suggerirei all’autrice di scrivere a:

god@heavens.org

Ma prima di farlo le consiglio di leggere bene le istruzioni per l’uso del libero arbitrio qui:

https://laicitacontro.blogspot.com/2011/03/dio-e-taoista-di-raymond-m-smullyan.html

Lascia un commento