E l’algoritmo andò in Bianchi

LE MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE

Circa un mese fa il Ministero guidato dal Prof. Bianchi ci comunicò che quest’anno noi docenti precari avremmo dovuto rinunciare al diritto di scegliere la cattedra di persona “in favore” di una maggiore rapidità nelle nomine(1). Negli annunci si prometteva “tutti in cattedra al 1° settembre”. Il miracolo sarebbe stato realizzato da un algoritmo, un software, grazie alla sua superiore Intelligenza (Artificiale) e Rapidità.

Fin da subito noi della genìa dei “Franti che sghignazzano a dottrina” ci siamo guardati negli occhi e siamo scoppiati a ridere. Siamo in questo mondo, incuriositi dai computer, da abbastanza tempo per sapere che gli algoritmi non sono affatto intelligenti. Se va bene, quelli che sono in grado di “imparare” possono acquisire maggiori funzioni, ma non maggiore intelligenza (2). Ma questo è un discorso lungo, che potrebbe interessare gli epistemologi della scienza, certo non un docente precario in trepidante attesa di una nomina.

In realtà il busillis è ben noto a qualsiasi studente del prim’anno di Informatica: esiste un principio ben noto in letteratura che dichiara “garbage in = garbage out”, ossia nessun algoritmo è in grado di migliorare la qualità dei dati che riceve in ingresso, se è stato scritto perfettamente restituirà risultati della stessa qualità di quelli ricevuti in input. Se invece contiene errori… potrebbe peggiorarla.

DOVE CASCA L’ASINO

Ma quale qualità dei dati possiamo attenderci da un procedimento di raccolta (il problema non è l’algoritmo, in questo caso, ma l’interazione uomo-macchina) che non prevedeva:

  1. nessuna formazione previa degli utenti
  2. un numero verde a cui fare riferimento in caso di dubbi
  3. alcuna prova previa di niente di simile

con queste premesse, qualsiasi consulente avrebbe potuto anticipare, se non un disastro completo, un grave rischio di fallimento.

DOVE L’ASINO SI ROMPE UNA ZAMPA

Infine arriviamo al colpo mortale. Secondo un articolo pubblicato su “La Stampa” di ieri, pare che l’algoritmo abbia qualche difficoltà ad assegnare le cattedre in accordo alle scelte che gli sono date in input. In pratica sceglierebbe la quarta o quinta opzione invece della prima. I funzionari dell’USR starebbero correggendo a mano ma delle correzioni l’algoritmo “ne prende una si e tre no” (op. cit.).

Avendo un minimo di frequentazione con i computer (dal 1982 circa) ho anche una vaga idea di dove potrebbe essere il problema: facilmente l’algoritmo sta cercando di assegnare cattedre intere anche a coloro i quali hanno preferito uno spezzone sotto casa a una cattedra intera in altro comune. Il programmatore (che di mestiere non fa il docente) potrebbe aver inserito questa tutto sommato ragionevole funzionalità nell’algoritmo, senza alcuna malignità.

LA FRITTATA È FATTA

Così eccoci qua, al fatidico primo giorno di settembre: l’USR Piemonte ha cominciato a pubblicare le assegnazioni dei docenti precari in prima fascia, ma in tre giorni non ha ancora concluso (e non mi risulta che altri uffici abbiano fatto miracoli).

A meno di una modifica del procedimento (informatico + correzione manuale), dato che i docenti in seconda fascia sono più numerosi di quelli in prima fascia di un fattore 10^2, il rischio è che siano necessari 300 giorni per completare le nomine di tutti i supplenti.

L’unica cosa che possiamo augurarci è che qualcuno, a un certo punto, non decida di eliminare il fastidioso fattore umano e faccia uscire le nomine “come l’algoritmo le ha fatte”. E allora ne vedremmo delle belle.

Nell’attesa di notizie, il sindacato CUB SUR ha preparato un messaggio che potrebbe indurre USR e MIUR a una maggior prudenza nel “gestire” i nostri diritti. Lo trovate qui: http://now.switch2freedom.org/diffida-cub

(1) = per la verità questa è una lettura soggettiva. Il governo si limitò a dire “si fa così, perché così vuolsi laddove si puote ciò che si vuole. E più non dimandare”.

(2) = a chi volesse approfondire consiglio vivamente due libri del filosofo Manuel Benasayag: “La singolarità del vivente” e “La tirannia dell’algoritmo”.

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Aggiornamento del 2 Settembre. Qualcuno ha fatto esattamente quello che temevo: alle 17 di oggi sono partite in massa le convocazioni per tutta la Regione Piemonte.
    Al momento la confusione è grande, ci vorranno alcuni giorni per capire il volume delle “eccezioni” causate dall’algoritmo.
    Quello che è certo è che molti/e colleghi/e hanno già cominciato a dire “vabbé, pazienza, sono dall’altra parte della regione, ma l’importante è lavorare”…

  2. Stefano Borroni Barale

    E intorno alle 17.30 del 3/9/2021 arrivano le comunicazioni di STOP TEMPORANEO ALLE NOMINE:

    Ascoli Piceno: si informano gli interessati che a seguito di indicazioni ministeriali si procederà alla pubblicazione delle individuazioni per le nomine di supplenza personale docente il 6 settembre 2021.

    Pistoia: “Si comunica che sono in fase di elaborazione i risultati relativi alle procedure informatizzate di reclutamento del personale docente per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Gli esiti verranno pubblicati presumibilmente nella giornata di lunedì 6 settembre 2021.”

    Modena : “Con riferimento all’avviso prot. n. 9057 del 03 settembre 2021, si comunica che il gestore del sistema informativo sta procedendo ad effettuare nuovi controlli sugli esiti delle nomine. Si invitano gli interessati ad attendere la nuova pubblicazione degli esiti ai fini della presa di servizio.”

  3. Gessica Degl'Innocenti

    Aggiungerei anche, cosa non da poco, almeno noi docenti toscani non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di vederli questi “dati” (nel caso specifico i papabili posti a supplenza) quindi abbiamo messo gli stessi dati a caso, in quanto le cattedre sono state rese note ad inizio settembre.
    Era scontato quindi che qualche pastrocchio sarebbe uscito. Il problema è che invece è uscito un brutto pasticcio!

    1. root

      E ora l’USP di Torino e le scuole oppongono problemi di “privacy” per negare l’accesso agli atti. Interessante, soprattutto se si pensa che per istituire il sistema di monitoraggio della vaccinazione gli effetti del GDPR sono stati derogati dal governo sino al 31/12/2021. Due pesi e due misure, soprattutto visto che ai sindacati confederali tale accesso è stato concesso. Per loro la normativa, evidentemente, non vale.

  4. stefanoborronibarale

    E, nel frattempo, USP Bari ha “ritirato” le nomine già effettuate perché le eccezioni erano superiori alle nomine corrette:

    http://www.uspbari.it/usp/wp-content/uploads/2021/09/G1-05-09-21.pdf

    Nel frattempo a Torino si ignorano le centinaia di richieste di correzione e gli “spezzonisti” restano in attesa di comprendere se e come potranno avere un secondo spezzone a completamento, giacché praticamente nessuno l’ha ancora ricevuto. Procederà USR? Verrà demandato ai dirigenti scolastici? Time will tell…

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