Pronti per il tracciamento di massa dei movimenti dei cittadini?

Oggi mi è caduto l’occhio su questa interpellanza parlamentare presentata da Serracchiani et al. Finalmente riusciti a fare qualcosa di civile, se non di sinistra :-D:

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2-01330&ramo=C&leg=18

si tratta di una richiesta di chiarimento rispetto a diversi progetti di sorveglianza basata su riconoscimento facciale già approvati da diverse città tra cui quella di Torino.

SORVEGLIANZA DI MASSA CON IL RICONOSCIMENTO FACCIALE

Ecco un riassunto (basterà leggere l’articolo del “Il Post” per maggiori dettagli):

come denunciato di recente da Il Post nell’inchiesta «I sistemi di riconoscimento facciale stanno arrivando nelle città italiane», progetti sono stati approvati a Torino, Como e Udine. A Como l’installazione è stata fermata dall’intervento del Garante per la protezione dei dati personali (provv. 26 febbraio 2020, n. 54, doc. web n. 9309458). Il garante ha ritenuto «che la suddetta raccolta di dati biometrici possa effettuarsi solo in presenza di un’idonea previsione normativa ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 51 del 2018 (Trattamento di categorie particolari di dati personali), che al momento non pare rinvenibile».

Il problema di tali sistemi è che sono in grado di stabilire un sistema di sorveglianza e controllo dei movimenti senza passare per la previa approvazione del giudice in questo senso sono in aperta violazione delle garanzie poste dalla prima parte della nostra carta costituzionale. Invece di prendere atto di questo i governi locali lamentano l’intervento del Garante della Privacy, che li ha cassati senza dubbi. L’assessore alla sicurezza del comune di Como, Alessandro Ciani, ha annunciato che i lavori di installazione inizieranno entro la fine dell’anno, che i dati serviranno per le indagini di polizia giudiziaria e per il controllo del territorio in tempo reale, anche durante le manifestazioni, augurandosi che «i problemi di autorizzazione legati alla privacy siano risolti presto» *sigh*

In pratica abbiamo un rappresentante delle istituzioni che si augura che la Costituzione venga abolita presto. “Lacci e lacciuoli” avrebbe detto il buon Cavaliere negli anni ’90.

UNA SOLUZIONE PRATICA, APPLICABILE SUBITO

Dato, però, che lo scopo di switch2freedom non è la promozione dello scoramento, bensì la promozione dello spirito hacker, ecco la buona notizia. Esistono delle contromisure, e per di più facili da approntare. Si tratta di “coprire” tutte le proprie foto di modo da “avvelenare i pozzi informativi” a cui si abbevera l’ “Intelligenza Artificiale” che sta alla base del riconoscimento facciale. Capirete presto che questa è l’ennesima dimostrazione che l’I.A. non esiste, e forse non esisterà mai. Quello che esiste sono software in grado di integrare via via nuove funzioni, attraverso un processo di addizione che non ha nulla a che vedere con l’apprendimento umano. Infatti, l’intero concetto di Intelligenza Artificiale non è altro che una cattiva operazione di marketing, montata a uso e consumo del Capitalismo della Sorveglianza.

Beninteso, non è una soluzione definitiva: come mostra l’esistenza di questo software, qualsiasi “hack” può essere risolto con un “contro-hack”. La soluzione definitiva potrà essere unicamente una presa di coscienza globale, a livello di massa, dell’importanza degli algoritmi e delle tecnologie. Una presa di coscienza che produca la capacità di controllarle e di dirigerne lo sviluppo in maniera veramente democratica, cosa che attualmente non accade.

Ecco il link al software in questione:

https://www.lealternative.net/2021/09/22/fawkes/

sempre che le si voglia rendere disponibili su Internet, chiaramente.

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