Verona fa un passo verso “1984”

Verona fa un passo avanti verso la distopia del controllo globale in stile “Grande Fratello”. Questa settimana ha installato sensori che rilevano il numero di cellulari in due piazze del centro per prevenire assembramenti.

QUANDO QUALCOSA E’ GRATUITO…

Ne ha dato annuncio il primo cittadino, Federico Sboarina, sottolineando che il sistema non è costato nulla al Comune, grazie ad un accordo internazionale con partner del settore. I sensori sono già attivabili e saranno sicuramente utilizzati.

Questo nel “pieno rispetto della privacy” perché i sensori non raccolgono alcun dato se non il numero totale di presenze.

… NON FARTI DOMANDE DI CUI NON VORRESTI SAPERE LA RISPOSTA

Ma queste dichiarazioni fanno sorgere almeno tre domande:

1) quale interesse può avere un partner di settore a regalare tale tecnologia se non per raccogliere dati utili (e quindi vendibili a terzi)?

2) dove sta il codice sorgente dell’applicazione di controllo, unica garanzia del rispetto della privacy?

3) chi garantisce che questa tecnologia non venga mai usata per reprimere manifestazioni impreviste?

https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_novembre_02/verona-attivati-sensori-che-rilevano-cellulari-evitare-assembramenti-centro-f31e8952-3be8-11ec-9e44-142d5e884850.shtml

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