La cattiva strada

AMARCORD

Ventun anni fa, in un Luglio arroventato, eravamo a Genova per protestare contro la direzione in cui “gli otto grandi” (i premier degli 8 paesi più sviluppati del mondo) stavano orientando il mondo. I fatti hanno mostrato che avevamo ragione noi. Non è mai troppo tardi per cambiare direzione. Per farlo, lo strumento più potente è la memoria. Per questo credo che il momento sia perfetto per questo progetto lanciato su “Produzioni dal Basso”:

https://www.produzionidalbasso.com/project/la-cattiva-strada/

 

 

eccone una breve descrizione:

LA CATTIVA STRADA
Carlo, il movimento no global e l’altro mondo possibile

In tutti questi anni abbiamo sempre pensato che la vita di Carlo
appartenesse a Carlo. Era la sua uccisione ad essere pubblica
e quindi dovevamo parlare solo di quella.
E molti, senza sapere nulla di lui, hanno scritto,
ovviamente in negativo, tutto quello che hanno voluto.
Per questo ci siamo dette che è giunto il momento
di raccontare chi fosse Carlo Giuliani.

Elena e Haidi Giuliani


LA STORIA

Chi era Carlo Giuliani? In tanti conoscono gli ultimi attimi della sua vita, interrotta in Piazza Alimonda a Genova il 20 luglio 2001. Ma qual era la vita di Carlo, le sue passioni, le sue inquietudini? Che cosa lo legava al movimento no global? Del G8 di Genova e di ciò che è successo, si sa quasi tutto. Tante, in questi vent’anni, sono state le ricostruzioni, le incheste e i film, ma quasi sempre incentrati su ciò che è accaduto in quei tre giorni di fine luglio. E non è detto che tutto si capisca chiaramente, soprattutto per chi nel 2001 non era ancora nato. Per capire come sia potuta accadere quella che è stata definita “la più grave sospensione della democrazia mai avvenuta dopo il 1945” bisogna comprendere cosa fosse il movimento no global, quali le sue battaglie, i suoi contenuti, le rivendicazioni e le proposte. E per comprendere cosa fosse “l’altro mondo possibile”, bisogna scoprire anche chi era Carlo.

Elena e Haidi Giuliani, un anno fa, a Genova, sono venute a vedere il nostro documentario precedente “Pino, Vita accidentale di un anarchico”. Il giorno dopo le abbiamo contattate per dire loro che ci sarebbe piaciuto fare un film che raccontasse la vita di Carlo, chi era e cosa faceva prima di Piazza Alimonda. La loro risposta fu che la sera prima, mentre tornavano a casa dopo la proiezione del documentario su Giuseppe Pinelli si erano dette: “Che bel film, sarebbe bello se ne facessero uno su Carlo.”

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